Foglianise (Bn)

Foglianise (Bn), viale MercatoIl territorio è abitato fin dalla preistoria: lo dimostrano reperti del neolitico, quali ceramiche e oggetti in ossidiana ritrovati in località La Palmenta. L’attuale abitato è di origine preromana, forse di epoca sannita: in questo periodo probabilmente tale zona era interessata da forme di pastorizia, favorite da un territorio ricco di acque e pascoli. Un’epigrafe latina, probabilmente del III secolo, dedicata alla dea Fortuna Folianensis, fa risalire il nome di Foglianise ad epoca romana, e in particolare al patrizio Folius Oriens, proprietario di terreni nella zona. Il villaggio ebbe il suo maggiore sviluppo economico e sociale in epoca romana, soprattutto nel III e IV secolo, grazie al passaggio nei suoi confini di un braccio della via Latina che univa Benevento con l’antica città di Telesia. Del villaggio romano rimangono alcune iscrizioni, una stele funeraria, i resti di un serbatoio idrico. Si ritiene che almeno fin quando restò praticabile quel tratto della via Latina, la zona del “fondo di Folianus” mantenne il suo tenore di vita. Nel 369, un forte terremoto distrusse, radendo al suolo, Foglianise come molti paesi del Sannio. Nel 570, con l’invasione dei Longobardi, il territorio di Foglianise fu annesso al distretto (Gastaldato) di Tocco, il più importante centro nella zona, anche sede vescovile. Prima dell’anno 1000, la zona fu ceduta dai principi di Benevento all’orefice longobardo Autolo. Foglianise (Bn), chiesa Madre S. MariaNel 1004 Foglianise subì gravi danni a causa di un altro terremoto. Nel 1138 Ruggiero il Normanno prese possesso dell’intera zona devastandola. Nel 1303, sotto gli Angioini, si tentò di sopprimere la badia di S.Maria in Gruptis, fondata dai Benedettini nel X secolo e molto favorita da Federico II di Svevia, aggregando i monaci a quelli dell’altra badia di Santa Maria, a Mazzocca, presso Foiano di Val Fortore, ma la generale sollevazione degli abitanti della valle lo impedì. Dopo il terremoto del 1456, che distrusse molti paesi, la valle Vitulanese era divisa in 36 casali, raggruppati in 6 Università, tra cui quella di Foglianise. Negli anni successivi, durante il dominio dei Borbone, ci fu un periodo di crisi in cui tutte le risorse del territorio venivano trasferite a Napoli. Intanto, Foglianise passava nelle mani dei vari feudatari; durante la parentesi napoleonica (1806) fu annessa alla provincia del Principato Ultra. Con l’unità d’Italia (1861) si ebbe la riorganizzazione politica ed amministrativa del territorio e l’annessione di Foglianise alla provincia di Benevento. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, molti abitanti di Foglianise emigrarono; solo negli anni settanta si è assistito ad una inversione di tendenza.

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