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15 Mag 2016

Pollena Trocchia (Na), piazza Capece Minutolo

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Pollena Trocchia (Na), piazza Capece Minutolo

15 Mag 2016

Somma Vesuviana (Na), facciata Chiesa di s. Domenico

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Somma Vesuviana, chiesa S. Domenico

15 Mag 2016

Baiano (Av), piazza Roma

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Baiano (Av), piazza Roma

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4 Apr 2016

Napoli, Ponticelli, nuove palazzine Ina Casa

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Napoli, Ponticelli, palazzine Ina Casa

4 Apr 2016

Vitulazio (Ce)

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Il piccolo centro di Vitulazio è ubicato alle falde meridionali del Monte Tutuli e alla destra del fiume Volturno. È immerso in una verde e fertile campagna ed è attraversato dal torrente Agnena. Le sue origini si fanno risalire al III secolo d.C. ed era un vicus romano, cioè un’unità minima insediativa, non murata, con carattere esclusivamente agricolo. La storia di Vitulazio è legata a quella di Capua. Infatti, già nel X secolo, Vitulazio era annoverato tra i casali (traduzione medioevale dei vicus romani) di Capua. Le prime fonti fanno risalire il nome del paese a Vitulacius e secondo la versione popolare ci sono due ipotesi che fanno discendere tale nominativo. La prima afferma che vitulus (vitello) e aptius (“più adatto”, comparativo dell’aggettivo aptus), la cui espressione finale sarebbe “luogo alquanto adatto all’allevamento dei vitelli”. La seconda ipotesi invece fa derivare il nome da Vitulus (diminutivo di Vitus) e aceus (“campo coltivato” dal latino medioevale). Pertanto la deduzione finale sarebbe quindi da intendersi che il primo agglomerato di paese si sia avuto su un pezzo di campagna di proprietà di un certo Vito. L’8 agosto 1806, con un decreto, Giuseppe Bonaparte diede autonomia amministrativa al piccolo borgo che assunse il nome di Vitulaccio. Il paese continuò a chiamarsi così fino al 3 dicembre 1882, quando il re Umberto I con un regio decreto proclamava che dal 1º gennaio 1883 il paese avrebbe assunto la nuova denominazione di Vitulazio.

vitulazio-2Vitulazio

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26 Mar 2016

Portici (Na), piazza San Ciro

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26 Mar 2016

Vallata (Av), piazza Vittorio Emanuele

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vallata (Av), Piazza Vittorio Emanuele

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12 Gen 2016

Cancello Arnone (Ce)

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Cancello ArnoneIl Comune di Cancello ed Arnone è situato nella Regione Campania, nella Provincia di Caserta, in quella che è detta Terra di Lavoro, un tempo cuore dell’antica Liburia, in una fascia di territorio che va sotto il nome di “Mazzoni”. Si trova ad 1 metro sul livello del mare e si estende su una superficie di 49 Kmq con una popolazione di circa 5.900 abitanti.
Questa terra è attraversata dal Fiume Volturno che divide in due siti il comprensorio: una parte denominata Cancello e l’altra Arnone, confinanti con i comuni limitrofi di Villa Literno, Grazzanise, Castel Volturno, Falciano del Massico e Mondragone. (Cit. “Cancello ed Arnone” della Prof.ssa Mariateresa Laudando)
Gli abitanti della zona sono comunemente chiamati “Cancellesi o Arnonesi” e popolano il paese suddividendosi tra centri abitati di Cancello e di Arnone e un elevato numero di case sparse sui fondi circostanti.
La posizione geografica del Comune ha determinato le condizioni ottimali per lo sviluppo delle prevalenti attività economiche fonti di reddito della zona, quali la coltura e produzione di grano, mais, avena, patate, barbabietole, fagioli, pomodori e cocomeri; l’allevamento della pregiata bufala da latte rendendo il comune tra i primi per la produzione, il commercio e l’esportazione della mozzarella e della carne di bufala.
La comunità comunque, nonostante sia legata alle tradizionali attività della zona, mostra una discreta apertura nei confronti delle novità ed è caratterizzata da un certo dinamismo nel settore delle costruzioni strutturali ed infrastrutturali, nel settore bancario, nel settore della consulenza informatica nonché nel settore della succitata industria alimentare e nell’ambito della ristorazione.
La collocazione geografica rende il comune inoltre fortemente accessibile rispetto alle grandi e importanti reti di traffico limitrofe, infatti oltre ad essere presenti sul territorio gli ordinari uffici municipali e postali, vi è una stazione dei carabinieri di nuova costruzione, lo storico Istituto Comprensivo Scolastico “Ugo Foscolo”, il Liceo Scientifico Pedagogico, succursale del Liceo Scientifico Statale Galilei di Mondragone, le sedi delle Banche Monte dei Paschi di Siena e del Banco di Napoli.

29 Dic 2015

Boscoreale (Na), stazione Circumvesuviana

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Boscoreale, stazione e treno Circumvesuviana

Nel territorio di Boscoreale erano sorte già a partire dall’epoca sannitica numerose ville rustiche che sfruttavano la fertilità del suolo. Con il tempo molte di esse si trasformarono in residenze lussuose e in età augustea il sito, insieme all’attuale Boscotrecase, era divenuto un sobborgo della vicina Pompei con il probabile nome di Pagus Augustus Felix Suburbanus. Le ville del territorio vennero distrutte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ma in seguito il territorio venne probabilmente rioccupato, come sembra testimoniare il ritrovamento di lucerne con simboli cristiani del IV secolo. Nell’Ottocento Boscoreale assurse all’onore della cronaca per la scoperta nel suo territorio di numerose ville rustiche di età romana (I secolo d.C.), portate alla luce da scavi di privati cittadini, sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologica. Tali ville diedero splendidi reperti archeologici, un tesoro di argenterie, affreschi, bronzi, pavimenti a mosaico, sistematicamente asportati dallo scavo e messi in vendita al miglior offerente dai proprietari dei fondi, poiché le leggi del tempo lo permettevano. I maggiori Musei del mondo (Archeologico Nazionale di Napoli, Louvre di Parigi, Metropolitan Museum di New York, British Museum di Londra, Musee Royal di Mariemont in Belgio, Field Museum di Chicago, Getty Museum di Malibu, Walters Art Museum di Baltimora, Altes Museum di Berlino etc.) acquisirono nelle loro collezioni oggetti provenienti dagli scavi archeologici di Boscoreale. In epoca moderna il comune è stato un importante centro agricolo, famoso per la sua frutta e soprattutto per vini tra cui il più celebre è senz’altro il Lacryma Christi del Vesuvio. Oggi Boscoreale è uno dei comuni che fanno parte del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio e dal paese si può raggiungere, grazie al collegamento della Via Matrone, il percorso naturalistico che porta al cratere del Vesuvio.

10 Dic 2015

Napoli, stazione centrale e Vesuvio

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